Non so voi, ma io sono letteralmente drogata di commedie romantiche, ne ho proprio un bisogno fisiologico.
Penso di averne visto un numero talmente imbarazzante da far impallidire i produttori stessi.
Però ho deciso di smettere.
Smetto perché sono irreali.
Smetto perché sono tutte uguali (ma va? E' proprio questo il fulcro: sai
esattamente come andrà a finire e gongoli
proprio per questo).
Smetto perché, a lungo andare, non fanno bene.
Smetto perché, nonostante nei film si comportino come delle pazze ossessive/compulsive, le protagoniste sono sempre fighe (Katherine Heigl -ormai detentrice assoluta del premio "attrice da film romantici dell'anno"- ne é il più chiaro esempio) e riescono ad accalappiare dei pezzi di figlioli del calibro di Gerard Butler o Matthew Goode.
Smetto perché non ci crede nessuno che queste (le protagoniste di cui sopra, ndr) escano di casa con i capelli PERFETTI (notate: hanno sempre pettinature impeccabili e complicatissime, come a dire "guarda cosa ci succede appena ci mettiamo due forcine").
Smetto perché finisco, SEMPRE, con il commuovermi e il tifare calorosamente per i protagonisti.
Smetto perché al prossimo "awwwn" che emetto mi prendo a pugni da sola.
Smetto perché il gelato alla nocciola è diventato il mio migliore amico (sì, quello con i pezzettini di noccioline tanto buoni...quelli che, in tutta la loro dolcezza, vanno a finire direttamente sul popò).
Smetto perché passo più tempo a sognare che a fare.
Ed, infine, smetto perché voglio credere in amori reali, quelli fatti di persone e situazioni, incontri, sguardi e risate vere, che non seguono un copione.
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Ma il post si è fatto troppo serio e ciò non va bene.
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